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domenica 6 novembre 2011

Ricostruzione - Cinque11


5 novembre 2011, anche noi tra le migliaia di persone che hanno riempito Piazza San Giovanni a Roma con bandiere e striscioni a manifestare per un grande Paese che merita un futuro migliore.

 Ore 17.30 - Il Segretario del PD Pier Luigi Bersani conclude la splendida kermesse del PD, sulle note di Neffa "Cambierà". E dice: "Noi siamo questo...Quello che si vede in questa piazza,...quello che tornando a casa è pronto a muoversi piazza per piazza, casa per casa, per dire alle italiane e agli italiani: noi ci siamo. Noi siamo con voi. Abbiate fiducia, assieme cambieremo le cose, assieme ce la faremo. L’Italia ce la farà. Viva l’unità per la Ricostruzione, viva il Partito Democratico, viva l’Italia!"
Ore 17.20 - "Siamo il primo Partito del Paese, non siamo più un esperimento! Noi la discussione la rivendichiamo, in nessuna democrazia del mondo c'è uno che parla per tutti, questo è populismo...se ci chiamiamo Partito democratico è perchè rivendichiamo un punto di vista autonomo...".
Ore 17.15 - "Sono questi i cinque problemi dell'Italia e che dobbiamo guardare in faccia: poca crescita economica, finanza, pubblica amministrazione che non gira, servizi fondamentali, dalla sanità alla scuola al trasporto pubblico in affanno, e diseguaglianze sociali tra Nord e Sud...".
Ore 17.10 - "Dobbiamo pensare alla politica industriale, alla ricerca, alle tecnologie italiane, alle reti, all’efficienza energetica, all’economia verde, al nostro made in Italy a partire dal potenziale che può esprimere il Mezzogiorno...Salvatori della patria non ce ne sono ...ci si può salvare tutti assieme"...
Ore 17.05 - "Nessuno sarà abbandonato, nessuna scelta sarà dimenticata ma il lavoro dei giovani sarà la bussola. Perché se l’Italia vuole avere un futuro deve mettere al lavoro la nuova generazione. Sappiamo anche da dove cominciare...dalla politica, dalla sua riforma...".
Ore 17.00 - "Noi chiamiamo tutto questo Ricostruzione. E’ il messaggio di Piazza San Giovanni. Ricostruzione. Ricostruzione della fiducia e della speranza. Ricostruzione di una democrazia costituzionale piena e funzionante. Ricostruzione di un patto sociale e di sviluppo sostenibile. Di una nuova mappa di diritti umani, civili, sociali e insieme di nuovi doveri e responsabilità verso gli altri".
Ore 16.50 - "L'Italia è un grande Paese e ha un popolo che ha sempre avuto la forza di rialzarsi e partire. Anche per questo tra le cose che ci indignano di più è vedere il nostro Paese sbeffeggiato, vedere che all'estero dell'Italia si ride. Non era mai accaduto e non lasceremo che accadra' mai piu''.
Ore 16.45 - "Questa manifestazione si svolge nel cuore di un'emergenza drammatica per l'Europa e per l'occidente e ancora più drammatica per l'Italia. Proprio la coscienza della difficoltà ci spinge a pronunciare oggi una promessa e a stringere un patto con le grandi forze del progressismo europeo...".
Ore 16.40 - Bersani ha voluto salutare immediatamente con grande affetto i giovani democratici "aggrediti vigliaccamente mentre attaccavano dei manifesti contro le mafie da quei delinquenti fascisti che girano ancora a Roma impuniti...".
Ore 16.35 -"Cominciamo oggi stesso da San Giovanni, lanciando una grande sottoscrizione per un aiuto concreto. Da questa piazza un abbraccio commosso ai cittadini colpiti dalla catastrofe...."
Ore 16.33 - "Grazie a voi, Democratiche e Democratici, Amici e Compagni, Cittadine e Cittadini che siete qui con noi. Voglio esprimere prima di ogni altra cosa lo sgomento per la drammatica alluvione che ha investito la Liguria e prima ancora la Toscana e che ci lascia in ansia anche in queste ore"..
Ore 16.28 - Dalla platea si innalza il canto dell'inno nazionale, all'ingresso del Segretario del PD Pier Luigi Bersani, accolto con grande calore e affetto da tutta la piazza.
Ore 16.25 - Saluti a Sigmar Gabriel, presidente Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD) che intervendo sul palco, auspica in tutta l'Europa una politica a favore dei giovani. "Tassare gli speculatori finanziari ... La disoccupazione giovanile uno dei più grandi scandali in Europa. Lavoriamo insieme per un'Europa giusta" .
Ore 16.20 - Video messaggio di François Hollande, candidato del PSF alle elezioni presidenziali francesi del 2012. La Kermesse del PD conferma il suo taglio europeo. E Hollande chiede il ritorno di governi socialdemocratici in Italia, Francia e Germania.
Ore 16,10 - I presentatori della kermesse del PD leggono un messaggio del Sindaco di Milano Giuliano Pisapia: "...Il governo Berlusconi e la sua maggioranza hanno dimostrato un'idea rapace e squallida di gestione del potere e dei beni pubblici nella quale prevalgono l'opportunismo e l'arroganza. Questa piazza però rappresenta un'Italia che non vuole sottrarsi alle responsabilità,che non vuole cedere all'egoismo, che non ha paura di rimboccarsi le maniche e di lavorare per il proprio futuro e per il futuro del nostro Paese, per il bene quindi non di pochi ma di tutti. Questa piazza vuole, come vogliamo tutti noi, una Italia migliore!...".
Ore 16.00 - E Vecchioni ha riportato il sole nella piazza, con le sue poesie ed infervorato i cuori..."Per il bastardo che sta sempre al sole, per il vigliacco che nasconde il cuore, per la nostra memoria gettata al vento da questi signori del dolore". "Cultura significa libertà"! Conclude tra gli applausi il cantautore.
Ore 15.50 - "Chiamami ancora amore!" E la piazza canta emozionata, seguendo le parole di Vecchioni. "...Per il poeta che non può cantare per l’operaio che non ha più il suo lavoro per chi ha vent’anni e se ne sta a morire in un deserto, come in un porcile e per tutti i ragazzi e le ragazze che difendono un libro, un libro vero così belli a gridare nelle piazze perché stanno uccidendo il pensiero...!"
Ore 15. 45 - "Se ne deve andare via tra un minuto, tra un secondo perchè ha tutti contro: operai, sindacati, Confindustria e i leader stranieri. Lo dico perchè sono italiano e amo la mia terra". Così Roberto Vecchioni, dal palco della manifestazione del PD a San Giovanni, chiede le dimissioni del premier Silvio Berlusconi. Il cantautore ha voluto dire la sua e ha proposto che 'giovedì tutti indossino qualcosa di arancione per fargli capire che deve andare via'.
Ore 15.35 - "Partiamo col dare un calcio in c.... ad una persona". Queste le forti parole del cantautore Roberto Vecchioni, che applaudito dalla folla ha iniziato a cantare sul palco, sulle note di "Sogna, ragazzo sogna".
Ore 15.30 - Dalla piazza si eleva un grido unanime: "Vergogna", mentre scorrono sullo schermo le immagini di un RVM: "Berlusconi: non c'è crisi".
Ore 15.25 - "Fin da ora si può parlare di un successo in termini di partecipazione, piazza San Giovanni è piena di manifestanti e le vie di accesso sono gremite da persone che con la loro presenza intendono esprimere l'esigenza di cambiamento. Le immagini della piazza sono già di per se un chiaro segnale politico". Questi i commenti di Nico Stumpo, responsabile organizzazione del PD.
Ore 15.20 - Lancio della clip di presentazione di Jorge Burgos, Vicesegretario del Partito democratico cileno. Discorso di Burgos: "C'è la speranza di un mondo migliore e da questa piazza questa speranza siete voi". Ore 15.10 - Collegamento video con Berna, a testimonianza di quanto anche gli italiani nel mondo vogliano virtualmente partecipare a questa grande manifestazione.
Ore 15.05 - Il tricolore è il simbolo dominante di una giornata in cui il PD chiede "per un grande Paese, un futuro migliore". A cominciare dalla gestione del territorio. Viene mostrato sullo sfondo del palco un cartello grafico per la raccolta fondi del PD per le alluvioni.
Ore 14.55 - La cronaca della manifestazione è trasmessa anche sul maxischermo, tramite i tweet del canale @pdnetwork. Usando l'hashtag #cinque11
Ore 14.50 - Cantano i Marlene Kuntz. Anche il palco è tricolore con pannelli e luci verdi, rosse e bianche. Al centro campeggia la scritta “Ricostruzione. Un grande Paese merita un futuro migliore”, mentre ai lati viene ripetuta la frase 'In nome del popolo italiano', una volta su sfondo verde una volta su sfondo rosso.  
Ore 14. 40 - Immagini proiettate degli arrivi in treno dei militanti e simpatizzanti, provenienti da tutta Italia e video delle testimonianze e dei volti, raccolte da Youdem. Migliaia di tricolori e tante bandiere con sole cinque lettere: "Basta". Il PD riempie piazza San Giovanni e lancia al governo un messaggio esplicito sulle note di 'Bella Ciao'. 
Ore 14.35 - Ospite sul palco Laura Boldrini, portavoce UNHCR, intervistata da Ciampoli. Viene lanciato sullo sfondo un video con immagini di profughi in cerca di aiuto."No all'indifferenza - dice Boldrini - no alla chiusura", riprendendo le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Ore 14.25 - Migliaia le persone che arrivano dai parcheggi e dalle stazioni della Capitale e che hanno organizzato delle"passeggiate collettive verso la manifestazione". Diversi striscioni e slogan in piazza, come: 'Italia una e indivisibile'.
Ore 14.10 - Sul palco il cantante Ziggy e la sua band
Ore 14.05 - Interviene Alessandra Rossi, Assessore all'Ambiente di Calice al Cornoviglio - La Spezia, Cinque Terre -
Ore 13.45 - E' partita la raccolta fondi promossa dal PD in piazza San Giovanni per le popolazioni alluvionate della Lunigiana e della Liguria. In occasione della manifestazione nazionale del Partito, diversi stand sono stati allestiti per la sottoscrizione pubblica in sostegno delle province colpite in questi giorni dalle forti piogge.
Ore 13.45 - Il Segretario PD Pier Luigi Bersani è arrivato a Piazza San Giovanni. E' stato accolto da grandi applausi e ha salutato la folla assiepata dietro le transenne.
Ore 13.40 - In una 'Invasione' di bandiere del PD e tricolori a piazza San Giovanni è iniziato il concerto deiMed Free Orkestra
Ore 13.30 - Cristiano Bucchi e Arianna Ciampoli aprono la kermesse del Partito democratico
Ore 13.15 - Alcuni striscioni sono stati esposti in diversi punti dell'area dedicata all'iniziativa: tra questi uno che recita 'La Costituzione italiana è la più bella del mondo', un altro con le caricature di Tremonti, Berlusconi e Bossi.
Ore 13.00 - Piazza San Giovanni comincia a scaldarsi, con l'arrivo di fiumi composti e colorati di militanti e simpatizzanti del Partito democratico, mentre Roberto Vecchioni termina il soundcheck con la sua band.

Video del Circolo su YouTube

lunedì 30 maggio 2011

ELEZIONI, PAOLUCCI (PD): “L’ABRUZZO VOLTA PAGINA”


“L’Abruzzo volta pagina. Dopo aver conquistato due settimane fa la maggioranza dei centri fra i 5 mila e i 15 mila abitanti, oggi con i risultati dei ballottaggi il segno politico arrivato dagli elettori è inequivocabile. Il Pd e il centrosinistra tornano ad essere vincenti e forza di governo, gli abruzzesi premiano l’innovazione, il cambiamento e l’unità”. Lo afferma il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci.
“In pochi mesi il nuovo gruppo dirigente del Pd ha ricostruito un’alternativa forte insieme con le associazioni, le liste civiche e le altre forze del centrosinistra. A Vasto, Lanciano e Francavilla siamo riusciti a interpretare il bisogno di buongoverno dei cittadini scegliendo candidati credibili e in fortissima sintonia con le città. A Roseto, nonostante una campagna elettorale generosa e appassionata, la sconfitta ci impone di aprire una riflessione. Il dato complessivo tuttavia è trasparente: il Pd e il centrosinistra vincono queste elezioni”.
“Ai tanti che hanno creduto nel nostro progetto di cambiamento” dice Paolucci “dico che ora abbiamo più responsabilità, perché bisogna cambiare le città che governiamo e continuare ogni giorno la nostra battaglia civica per cambiare l’Abruzzo. I cittadini hanno mandato un messaggio chiarissimo al governo Berlusconi e a Chiodi: bisogna voltare pagina. Chiodi non si aggrappi alla sua arroganza e ammetta che quella dei cittadini abruzzesi è una bocciatura piena. Il nuovo Pd non deluderà i cittadini che oggi mostrano di sperare in un Abruzzo diverso”.

martedì 1 febbraio 2011

Assemblea nazionale a Roma il 4 e 5 febbraio per varare le proposte per l’Italia


Il presidente dell'Assemblea del Partito democratico, Rosy Bindi, d’intesa con il segretario Pier Luigi Bersani, ha convocato l’Assemblea Nazionale del Pd per venerdì 4 e sabato 5 febbraio a Roma.

L’assemblea si svolgerà presso la nuova Fiera di Roma e avrà al centro le proposte del partito per la riscossa dell’Italia. L’assemblea si aprirà venerdì alle 14 e si concluderà sabato pomeriggio con le conclusioni del segretario Bersani su “Il Pd e il progetto per l’Italia”.

http://beta.partitodemocratico.it/assemblearoma

mercoledì 3 novembre 2010

Federalismo e legge finanziaria





Viviamo ormai in una gravissima crisi politica, economica e morale che impone a tutti noi uno scatto d’orgoglio e responsabilità verso il paese e i cittadini tutti.
Siamo impegnati su tutti i fronti per rilanciare la presenza del partito sul territorio e per far conoscere le nostre proposte su tutte le questioni che interessano la vita dei cittadini e delle imprese.
Già da adesso le Amministrazioni locali si trovano a fronteggiare una politica del
Governo sulle Autonomie locali fatta esclusivamente di tagli ai trasferimenti che
renderanno impossibile la chiusura dei bilanci per il 2011.
Ciò imporrà agli Amministratori tagli pesanti nel trasporto pubblico locale, nei servizi di assistenza alle persone, in quelli dell’istruzione, degli i asili nido, negli investimenti ecc..., con gravissime ripercussioni sul livello di prestazioni che subiranno un drastico ridimensionamento e sull’economia dei territori.
Tutto questo avviene mentre il Governo continua a praticare un “federalismo delle
chiacchiere” e ad essere sempre più schiava delle posizioni della Lega.
All’Assemblea Nazionale di Busto Arsizio è stato approvato un importantissimo
documento che contiene le proposte del partito “ PER UNA PROFONDA RIFORMA DELLO
STATO E DELLE AUTONOMIE” con l’indicazione di dieci idee sulle risorse, sul
federalismo e sul riordino dei poteri istituzionali a livello locale.

Il testo del documento "PER UNA PROFONDA RIFORMA DELLO STATO E DELLE AUTONOMIE"

martedì 15 giugno 2010

PROVINCIA DI CHIETI ASSENTE


La verità sul primo anno di amministrazione Di Giuseppantonio
è riassunta in questi dati

17 consigli provinciali all'interno dei quali sono stati discussi 29 ordini del giorno e 37 interrogazioni presentati dai gruppi di centro sinistra. Di questi, il gruppo del Partito Democratico ha proposto 17 mozioni e 33 interpellanze con risposta in aula.
Il 90% degli argomenti trattati in consiglio provinciale è stato proposto dai gruppi di centro - sinistra.

Senza l'opposizione la massima assise istituzionale dell'ente avrebbe avuto ben poche ragioni per di riunirsi, confrontarsi e deliberare su argomenti importanti che riguardano i cittadini della Provincia di Chieti.
All'assenza dell'azione amministrativa da parte della giunta si è aggiunta una palese incapacità d'iniziativa dei gruppi consiliari di maggioranza che, per colmare questa vistosa mancanza, hanno seguito la strada tracciata dal presidente Di Giuseppantonio cercando di sopperire al nulla con frequenti apparizioni sugli organi di stampa al solo intento di occupare ogni spazio disponibile per far passare un messaggio di facciata che dietro non ha che il nulla.
Incapacità a produrre iniziative sul territorio; prolungato fermo amministrativo, i cantieri fermi con i fondi disponibili sono l'emblema di questa amministrazione; perdita di "potere contrattuale" nei confronti della regione Abruzzo verso la quale non si è voluto salvaguardare gli importanti impegni a favore della Provincia di Chieti previsti in termini di opere infrastrutturali strategiche; nessuna iniziativa concreta per la difesa dei livelli occupazionali e degli investimenti; vistosa litigiosità interna tra le forze politiche di maggioranza ed una leadership debole, sempre meno in mano al Presidente eletto; bugie infondate e ripetute sulla presunta "voragine" di debiti; scarsa disponibilità alla trasparenza e al dialogo con i cittadini; turismo e cultura nessun progetto; nessun progetto europeo.
Insomma tutto drammaticamente fermo!
Queste la caratteristiche di questo primo anno di amministrazione di destra alla Provincia di Chieti.
"Provincia assente": una definizione che riassume il nostro giudizio sull'amministrazione Di Giuseppantonio, giudizio confermato dai cittadini, dalle donne e dagli uomini impegnati nelle istituzioni, dai lavoratori, dalle parti sociali, dalle associazioni, dalle classi più deboli.
Una cocente delusione per chi pensava che un cartello elettorale potesse garantire un governo efficiente.
Noi lo sapevamo. Vincere è una cosa, amministrare un'altra. È di qualche giorno una lettera inviata alle municipalità nella quale si chiede di provvedere alla pulizia delle strade con l'impegno di un contributo in denaro da parte dell'amministrazione provinciale. Un atto inammissibile che denuncia la scarsa propensione all'assunzione di responsabilità da parte di una provincia che delega con una procedura tra l'altro illegittima, le sue competenze ordinarie ma si preoccupa di nominare un direttore generale con un compenso di 120mila euro annui. E le strade giacciono in totale abbandono, come tutto il resto.
Occorre grande senso di responsabilità per riprendere la strada dello sviluppo e della crescita.
Da parte nostra continueremo ad esercitare un lavoro quotidiano con una opposizione responsabile formulando proposte, ascoltando le istanze del territorio e dei cittadini e non facendo mai mancare la nostra vicinanza.
Anche dai banchi dell'opposizione si può e si deve lavorare per il bene della Provincia di Chieti e noi non ci stancheremo di impegnarci per questo.

Campagna promossa dal Gruppo Partito Democratico Provincia di Chieti

martedì 26 gennaio 2010

Regione ''inChiodata''


"E' una Regione 'inchiodata' sui suoi problemi rispetto ai quali non c'e' nessuna risposta". Lo ha detto il capogruppo del Pd alla Regione, Camillo D'Alessandro, a Pescara, nel corso di una conferenza stampa per tracciare il bilancio dei 365 giorni di governo Chiodi. Per il rappresentante dell'opposizione rispetto ai vari problemi la Regione non e' 'protagonista ma figurante'. D'Alessandro ha fatto notare che nel 2009 32mila persone hanno perso il lavoro e le ore di cassa integrazione, rispetto al 2008, sono aumentate del 439,7 per cento e ne hanno beneficiato quasi 20 mila persone in piu'. Per quanto riguarda poi il dato sulle persone in cerca di lavoro, relativo al terzo trimestre 2009 rispetto allo stesso periodo del 2008, la percentuale e' aumentata del 28 per cento. In relazione alle imprese artigiane il capogruppo del Pd ha aggiunto che 'dopo dieci anni per la prima volta il saldo tra cancellazioni e iscrizioni e' negativo'. Sulla sanita' D'Alessandro ha fatto notare che dopo un anno non c'e' stata nessuna riforma e sulla situazione di Villa Pini ha sottolineato che 'la Regione non se ne occupa. La nostra proposta - ha detto- di legare il personale alle prestazioni e' stata bocciata'. L'esponente dell'opposizione ha poi aggiunto che non sono stati revocati i ticket. D'Alessandro ha inoltre sostenuto che ad indebitare l'Abruzzo e' stato il governo di centro destra di Giovanni Pace. 'Quando si e' insediato il debito sanitario era di 173 milioni di euro. Alla fine del suo governo, nel 2005, era di oltre due miliardi di euro. Nel biennio 2008-2009, con il governo del centro sinistra, c'e' stata invece una riduzione del debito per effetto dell'approvazione del piano di rientro, sanitario e di riordino della rete ospedaliera'. Il capogruppo del Pd ha sottolienato che e' avvenuta la stessa cosa per il debito complessivo della Regione. 'Nel 2008- ha detto- la riduzione e' stata di 243 milioni d euro, nel 2009 di altri 263 milioni di euro'. Sul terremoto D'Alessandro ha proposto una legge sulla ricostruzione con un ruolo per i centri storici e ha auspicato un nuovo e diverso coinvolgimento delle imprese abruzzesi. Il consigliere regionale ha poi ricordato che e' stata depositata da tempo la richiesta di un osservatorio sulla ricostruzione e ha chiesto l'immediata ripresa delle attivita' economiche. Per quanto riguarda il bilancio regionale ha evidenziato che sono stati dimezzati i fondi destinati al sociale e lasciati soli gli enti locali. Per D'Alessandro poi manca una politica di sviluppo regionale e sono incerti i tempi della disponiblita' dei fondi Fas. Sulle societa' ed enti regionali ha sostenuto che non ci sono state riduzioni e riforme ma solo commissariamenti. D'Alessandro ha anche annunciato una mobilitazione a livello regionale attraverso manifesti e assemblee per illustrare le proposte del Pd. 'Inizia - ha concluso- un percorso per costruire, sui contenuti, sui temi e sulla verita' dei numeri, l'alternativa a questo governo regionale'.(AGI)

Il servizio di Rete8
Il servizio di TVSEI
TVSei video Regione InChiodata

lunedì 28 dicembre 2009

Comuni nel panico, a rischio i piani di zona


«Per portare a termine i Piani sociali di zona, i Comuni abruzzesi hanno bisogno di 22 milioni di euro (15 per il 2010, 7 per completare il 2009) ma la giunta Chiodi ha inserito nel bilancio regionale appena 7 milioni. Con la conseguenza che sono a rischio i servizi essenziali per le famiglie, l’infanzia, gli anziani».

Lo denuncia Marinella Sclocco, consigliera regionale del Partito Democratico. «Siamo in una condizione di panico generale fra i Comuni» dice Sclocco, «perché si chiede loro di continuare a lavorare ma senza sapere se ci saranno i soldi. I 7 milioni stanziati sono infatti del tutto insufficienti e la giunta lo sa perché dice che verranno integrati con i Fas: ma la giunta sa anche che le risorse dei Fas arriveranno solo nel 2011 e che dovranno coprire più annualità. Nei fatti, fra qualche giorno saranno a rischio servizi essenziali per centinaia di cittadini come l’assistenza agli anziani, l’assistenza domiciliare, i progetti per l’infanzia, i servizi per la disabilità».

«Noi» insiste Sclocco «crediamo invece che l’innovazione e la qualificazione del welfare siano, insieme, condizione e fattore decisivi per un superamento della crisi e per un nuovo sviluppo della nostra regione, poiché riteniamo che non esiste percezione della crescita economica, e della sua ripresa, che non sia legata alla soddisfazione dei bisogni delle persone, né idea di sviluppo che non riguardi e non comprenda entrambe. Sono esigenze che costano, ma questa giunta tiene l’Abruzzo in una condizione umiliante: per ogni bambino spende 56,9 euro, contro una media nazionale di 94,8. E da gennaio sarà ancora peggio».

lunedì 21 dicembre 2009

Operazione verità sui conti della Regione


“Si faccia chiarezza sulla storia del debito della nostra Regione che ha nomi e cognomi ed appartenenze politiche ben chiare e definite”

Ad affermarlo il Capogruppo del PD in consiglio regionale Camillo D’Alessandro che lancia “l’operazione verità sui conti della Regione”.

“La giunta Regionale – afferma D’Alessandro – ha approvato un documento di fondamentale importanza il 4 dicembre, con delibera n 743/c, il documento di programmazione economica e finanziaria regionale. (Documento che, secondo la legge, doveva essere approvata a settembre, prima del bilancio, proprio perché il bilancio dovrebbe tradurre in numeri gli obbiettivi che si propone l’atto di programmazione, ma in Abruzzo accade il contrario.)”

“Nel documento di programmazione –riprende l’esponente del PD– è riportato con chiarezza assoluta l’evoluzione del debito sanitario e del debito complessivo della nostra Regione dal 2000 al 2009.“

“Come è possibile notare –riprende D’Alessandro– il punto B è la verità dimostrata, con la Giunta di centro-destra Pace (Assessore al Bilancio Castigliane e Presidente della Commissione Sanità l’attuale Senatore e vice-coordinatore Fabrizio Di Stefano),anni 2000-2005 il debito della Sanità è passato da 173 milioni di euro a oltre 2 miliardi di euro, cioè il debito si è moltiplicato per oltre 11 volte. Mentre il debito complessivo della Regione è passato da 558,6 milioni di Euro ad oltre 3 miliardi e 300 milioni di Euro, cioè il debito si è moltiplicato per 6 volte”.

“Dopo le politiche di rigore, adottate dal centro-sinistra, insediatosi a metà anno 2005 (piano di rientro, piano sanitario, piano di riordino della rete ospedaliera), in tre anni di governo dal 2008 si inizia registrare l’inversione di tendenza sul debito sanitario di circa 200 milioni di Euro all’anno”

“Tutto ciò è scritto –conclude D’Alessandro– nel documento approvato dalla Giunta Chiodi. Se il bilancio regionale non riesce a dare nessuna risposta, se si pagano più tasse, se si chideranno gli ospedali ora sappiamo da chi dipende”

mercoledì 9 dicembre 2009

VAL DI SANGRO - Come uscire dalla crisi costruendo un nuovo futuro


Carissimi/e,
la crisi economica e produttiva generale, nazionale, regionale e locale è una cosa molto seria che (speriamo di no) lascerà morti e feriti sul campo della battaglia che si sta combattendo da circa 30 mesi.
Si è tentato di rintracciare nelle crisi del passato elementi di similitudine per ricavarne utili indicazioni per mettere in piedi strategie efficaci, ma la sensazione è che essa presenti sue specificità anche in considerazione del contesto all’interno del quale si realizza.
Il riposizionamento delle grandi potenze economiche e militari (vecchie e nuove) potrà restituirci una situazione post – crisi profondamente diversa da quella che ci era familiare e che aveva nell’Atlantico il suo baricentro.
Compito della politica è quello di provare ad interpretarla correttamente, di saperne valutare le possibili conseguenze e, per quanto di competenza, di elaborare ed attivare strategie operative che siano immediate e di una buona efficacia.
Anche qui, in Val di Sangro, motore trainante l’economia industriale regionale, la crisi morde, fa sentire i suoi effetti terribili sul piano sociale ed economico.
Colpisce lavoratori, giovani, donne famiglie e mette, sempre più, in grave difficoltà un numero crescente di aziende, nonostante gli sforzi e i sacrifici che vengono fatti da tutte le parti in causa.
Il Partito Democratico d’Abruzzo ha deciso di cominciare a svolgere il “mestiere” che la Costituzione assegna a tutte le forze politiche e lo vuole fare partendo proprio dai temi che la crisi fa emergere in tutta la loro drammaticità; lo vuole fare dando inizio ad un cammino che ci porterà ad interagire con tutti e otto i comprensori che compongono la Regione, cominciando proprio da quello del Sangro – Aventino.
Iniziative nelle quali diremo certamente la nostra sulle questioni generali e puntuali locali, ma, innanzitutto, ascolteremo i rappresentanti degli interessi pubblici e privati territoriali.
Bisogna ascoltare e confrontare le proprie tesi con quelle degli altri per infilare, rapidamente, il sentiero della elaborazione affinché la proposta di “ABRUZZO 2020” avanzata dal Segretario regionale possa vivere, prendere miglior forma, avere le occasioni per una implementazione progressiva e costruttiva.
La fase del vuoto programmatico va assolutamente chiusa perché ha prodotto danni gravi e perché senza una credibile proposta di futuro le frustrazioni e i rischi di tenuta del partito saranno sempre più seri e preoccupanti e il PD ha bisogno esattamente del contrario.
Si parte da Lanciano, lunedì 14 dicembre, alle 17.30.
Qui ascolteremo il mondo dell’impresa, quello del lavoro, quello universitario e scolastico. In altri comprensori varieranno gli interlocutori.
Serve una grandissima mobilitazione per dare un segnale forte anche ai più diretti interessati dalla terribile crisi in atto.
Una grande manifestazione, una partecipazione attiva alla iniziativa, sarebbe un ottimo inizio di una nuova vita del Partito democratico.
Vi aspettiamo molto numerosi.
Cordialità,

per l’organizzazione dell’evento
Giovanni DI FONZO

mercoledì 25 novembre 2009

Pd: la nuova segreteria, i presidenti dei forum

Durante la Direzione Nazionale in corso presso la sede del PD il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, ha comunicato i nomi della nuova segreteria, e di alcuni dei presidenti dei forum.
E' una squadra di sei donne e sei uomini, età media 41 anni, che sarà coordinata da Maurizio Migliavacca. Una segreteria di “giovani sperimentati” che hanno fatto esperienza sul territorio come amministratori o con l’attività politica.

Le biografie.
Catiuscia Marini, 42 anni, eletta sindaco di Todi nel 1998, riconfermata nel 2002, europarlamentare dal maggio 2008 al giugno 2009;
Stella Bianchi, 40 anni, economista e giornalista, nel 1995 ha dato vita ai Giovani per l’Ulivo facendo parte del coordinamento nazionale, ha fatto parte dell’Assemblea costituente del PD;
Cecilia Carmassi, 41 anni, già presidente della Fuci, è stata assessore alla provincia di Lucca e oggi è vicepresidente del consiglio comunale della città, è presidente di “La città delle donne”, associazione di volontariato;
Francesca Puglisi, 39 anni, consigliere comunale di Bologna, ha iniziato il suo impegno politico nel 1995 con l’Ulivo, di cui è stata responsabile nazionale Giovani fino al 1997. Ha contribuito alla nascita della Consulta infanzia e Adolescenza “Gianni Rodari”;
Annamaria Parente, 49 anni, sindacalista della Cisl, è stata responsabile nazionale della Formazione del PD;
Roberta Agostini, 43 anni, consigliere provinciale a Roma, è responsabile delle politiche culturali e della comunicazione per il PD romano;
Matteo Orfini, 35 anni, è responsabile delle relazioni internazionali della Fondazione ItalianiEuropei;
Nico Stumpo, 40 anni, nella segreteria nazionale della Sinistra giovanile fino al 2001, responsabile del tesseramento dei Ds fino al 2003, quindi membro della direzione e responsabile della segreteria dei Ds, è stato componente della direzione del PD e vice-responsabile dell’organizzazione;
Matteo Mauri, 39 anni, attualmente capogruppo PD in Consiglio provinciale a Milano, è stato assessore della Giunta di centrosinistra;
Marco Meloni, 38 anni, consigliere regionale in Sardegna, ricercatore Arel e segretario generale di “TrecentoSessanta”;
Davide Zoggia, 45 anni, è stato Presidente della Provincia di Venezia;
Stefano Fassina, 43 anni, direttore scientifico di Nens, è stato responsabile Finanza pubblica ed Economia del PD.

Presidenti Forum
Economia Paolo Guerrieri
Università Saperi e Ricerca Maria Chiara Carrozza
Giustizia Andrea Orlando
Esteri Piero Fassino
Politiche agricole Enzo Lavarra
Progetto Mezzogiorno Umberto Ranieri
Politiche Locali Claudio Martini
Welfare Coordinatore Giuseppe Fioroni
Lavoro Emilio Gabaglio
Politiche sociali e immigrazione Livia Turco
Politiche dell’Istruzione Giovanni Bachelet
Politiche ambientali Laura Puppato
ICT Paolo Gentiloni
Riforma sistema radiotelevisivo Carlo Rognoni
Riforma dello Stato Luciano Violante
CENTRO STUDI Gianni Cuperlo

venerdì 20 novembre 2009

ASSEMBLEA REGIONALE PD: INTERVENTO DEL SEGRETARIO REGIONALE SILVIO PAOLUCCI


Care Democratiche e cari democratici, vi ringrazio di cuore innanzitutto per aver reso possibile quello che è accaduto il 25 ottobre e per quello che sta accadendo … qui … oggi.

Oggi per noi tutti si concretizza un desiderio, quello di poterci impegnare in prima persona nella costruzione del nuovo Partito Democratico……..

Il futuro del Partito si deve costruire non al chiuso delle nostre stanze o al caldo delle nostre ideologie, ma in mezzo alla vita dei cittadini, fra le strade delle nostre città.


Scarica e/o leggi l’intero intervento in formato Pdf:intervento del Segretario Paolucci

PD, OCCUPIAMOCI DEI PROBLEMI DEL PAESE


Bersani alla Direzione Nazionale:

Prima i fatti concreti. Un partito che dovrà avere l’ambizione di rappresentare per gli italiani il punto di riferimento nell’affrontare i fatti concreti. “Concentriamoci sui problemi del Paese e parliamo di quelli”.

Iscritti ed elettori, la nostra forza. Buono il bilancio delle primarie, che ci lascia di fronte a impegni da mantenete: “Si riparte da quei 3 milioni di persone che hanno dimostrato passione ed entusiasmo nei confronti del Pd andando a votare, sono stati più del 30% dei nostri elettori alle europee".

Il PD tra la gente. Il territorio e i circoli hanno bisogno di maggiore sostegno e autonomia ha spiegato il segretario: “È necessaria maggiore autonomia soprattutto nel caso delle amministrazioni che, conoscendo meglio le vicissitudini locali, hanno il polso sul territorio. Non lasciamoli soli, né facciamo troppe pressioni e valorizziamo le nuove leadership locali, che nascono confrontandosi con le persone, sono il nostro tesoro, soprattutto i più giovani”.

Il Pd che verrà. Sarà un partito caratterizzato dall’ascolto, dalla centralità delle donne e dei giovani. Bersani ha spiegato che la Direzione costituirà un organismo fondamentale di governo del partito, un luogo dove discutere e prendere decisioni, coadiuvato da una segreteria composta da giovani, non parlamentari. Anche le feste dovranno tornare a una centralità politica con una forte componente formativa. Le donne dovranno avere un ruolo centrale per il Pd che considera la parità di opportunità come elemento basilare della sua politica. Stesso ruolo prioritario anche per la componente giovanile che attraverso la formazione dovrà, gradualmente, ricoprire maggiore centralità per il Pd e che dovrà rappresentare lo strumento a servizio dei giovani per avvicinarsi alla politica.